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martedì 7 agosto 2012

il-clan-destino | Lasagna fruttariana ricetta

Ingredienti per 2 persone:
1 avocado maturo
1 pomodoro maturo
olive (verdi o nere) denocciolate 
 1 zucchina grande o due piccole
(per la variante non strettamente fruttriana - leggi post sui fruttariani: il-clan-destino al raduno fruttariano - vi servono anche un 2 gocce di limone, 1 papaya, un mazzetto di rucola e 2 gocce di salsa shoyu)

Frullate avocado, pomodoro e olive fino ad ottenere una crema morbida (se preferite dare la sensazione del ragù frullate in maniera grossolana così che al palato si percepiscano i pezzetti di olive e pomodoro) se necessario aggiungete 1/2 di un cucchiaino da caffè' di olio extra vergine (ottenuto da olive denocciolate) e due gocce di limone. 
Con la mandolina tagliare a fette le zucchine (crude) e cominciare a comporre la lasagna (le mie sono monoporzione, preparate direttamente sul piatto con un coppa-pasta, ma è possibile farle in una teglia o in un contenitore tupperware, come le vere lasagne).
Per la variante non fruttariana pulite una papaya e tagliatela a cubetti, tritate il mazzetto di rucola, unitela ai cubetti di papaya e condite con le gocce di salsa shoyu.

Cominciare a stratificare: (se fate la monoporzione rivestite il coppa pasata con due fette di zucchine e poi) cominciare cone zucchine, crema, (rucola e papaya) zucchine, crema, (rucola e papaya) zucchine e crema. Tre dovrebbe essere il numero perfetto e per la lasagna lo è.
Decorate cone qualche strisciolina di zucchina. 
Domando scusa agli amici fruttariani per la licenza poetica che mi sono presa aggiungendo rucola e papaya.

Buon appetito e buone vacanze.


ps: come al solito piccolo consiglio per l'approfondimento sulla cucina crudista
L'essenza del Crudo - Libro
e sul fruttarismo

Fruttarismo, la via Verso il Paradiso Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


giovedì 24 maggio 2012

il-clan-destino per Calzedonia | 21 Maggio, Villa Balbianello, Lenno





Questa settimana abbiamo preparato il pranzo la troupe sul set di un famoso marchio di abbigliamento; per loro un menù leggero e molto apprezzato, con una bella novità: i nonformaggi di Luciente.
I nonformaggi sono l'alternativa artigianale vegan al formaggio. Ci sono mille gusti, mille lavorazioni e "stagionature" diverse e vale la pena di fare un giro sulla sua pagina di e-commerce:


I non formaggi di Luciente
Ma lo trovate anche su facebook come Luciente Fruttariano.

Che altro? Ah si la location Villa Balbianello a Lenno, qui il link del FAI, un posto magico.

A presto e buon appetito.

lunedì 28 novembre 2011

il-clan-destino alla Cucina Italiana con Uliassi | 27/11/11

... che bello! Ho cucinato ad un evento molto carino!
La serata è stata organizzata da Cinque Sensi all'interno della scuola di Cucina Italiana.
Uno degli sponsor Pasta Latini (che personalmente ho scoperto solo in quest'occasione e come si suol dire MAI PIU' SENZA questo è il link al loro sito, dovreste assaggiare i prodotti, sono davvero di ottima qualità www.latini.com).
Beh e che dire, i commensali 25 tra cui il giudice, uno straordinaio Mauro Uliasssi, persona deliziosa e davvero saggia, un bell'incontro, una bella serata in generale. 
Gli Scuochi in competizione erano 4, e ci sono stati 2 exequo al primo posto e altrettanti al secondo.
Ovviamente ho portato un ricetta vegetariana ed è una di quelle semplici ma che esteticamente fanno effetto, avendo lavorato in un ristorante al momento della scelta della ricetta ho subito applicato la regola AUREA: organizzazione, semplicità ed estetica.

La mia ricetta è la Vellutata di piselli (porcini, pere e rochefort) che trovate anche nell'archivio ricette, però ATTENZIONE ... va corretta, non mettete il Roquefort, ammazza gli altri sapori... quindi diventerà (dopo che Uliassi mi ha "sgridato" devo correggerla) così:
Vellutata di piselli (porcini, pere e caprino)

Il porcedimento lo trovate sul sito dell'evento :-)

Buon appetito,
Ale

















martedì 22 novembre 2011

Il-clan-destino in pausa pranzo | 21 novembre 2011


Ricotta di pecora
Pomodori ramati maturi
Olio, sale maldon e pepe
Qualche goccia di limone

il pranzo (consegnato in ufficio) è consegnato e servito

lunedì 18 aprile 2011

Mandorle Amare


Quando vai in Sicilia,  scopri sempre qualcosa, qualcosa di magico; io, tra le altre, ho scoperto un editore siciliano e un libretto semplice ed interessante, di ricette basiche con i fondamentali della pasticceria siciliana:

Mandorle Amare - Maria Grammatico e Mary Taylor Simeti - ed. Flaccovio
Un bel libro di cucina e di storia.
Di seguito la ricetta base per la pasta di Mandorla di pagina 85.
Lo zucchero è arrivato in Europa attraverso la Sicilia: quando i saraceni occuparono l'isola, nel nono secolo, introdussero la coltivazione della canna da zucchero. Nei secoli a seguire le loro confezioni -confetti, frutta candita, cotognata e pasta di mandorla- incontrarono grande successo presso la nobiltà europea. Durante tutto il Medio Evo e il Rinascimento, la Sicilia ha prodotto ed esportato la pasta di mandorla, un genere di lusso che conferiva grande prestigio (nel '400 una torta di marzapane costava più di un paio di pavoni!) e a tutt'oggi l'isola rimane famosa per questa produzione. Nel fare la pasta di mandorla, conosciuta pure come pasta reale, è importante partire da mandorle intere da tritare sul momento, piuttosto che usare la farina di mandorla preparata commercialmente, che si asciuga rapidamente, perdendo gli oli essenziali. Maria racconta come si preparava la pasta di mandorla al San Carlo, tritando le mandorle a mano e aggiungendole ad uno sciroppo di acqua e zucchero, un processo lungo e faticoso che è stato semplificato notevolmente dall'avvento del tritatutto e dell'impastatrice.

300 g mandorle pelate
400 g zucchero semolato
1 dl circa di acqua
una bustina di vanillina
zucchero a velo per spolverare

In un tritacarne o un tritatutto elettrico, ridurre a farina le mandorle assieme ad un poco dello zucchero semolato. Impastare assieme allo zucchero rimanente e la vanillina, aggiungendo l'acqua poco alla volta fino a quando diventi molto liscia e morbida.
Spolverare un tavolo di marmo o altra superficie fredda con lo zucchero a velo e lavorare la pasta con le mani. Avvolgere nella pellicola e conservare al freddo fino all'uso. La pasta di mandorla si mantiene molto a lungo in frigo. Resa: circa 800 g di pasta di mandorla.


mercoledì 13 aprile 2011

Mojito di Zucchine / contest sapori e colori








Dosi per due persone:
2 piccole zucchine* tonde (vanno bene anche quelle classiche, viene ancora più verde)
1/2 scalogno** per il soffritto
Un bicchierino da liquore di aceto di riso, se vi piace il sapore (oppure, più classico, di buon vino bianco)
2 bicchieri di acqua tiepida
Sale e olio qb
Salvia e Fleur de sel per la guarnizione

Tagliare le zucchine a cubetti piccoli e regolari (per fare un lavoro regolare ed esteticamente bello usare la mandolina per tagliare a fette la zucchina e poi un coltello con lama lunga, tagliate le fette in striscioline che poi diventeranno cubetti)
Far soffriggere in un cucchiaio di olio lo scalogno, unire le zucchine e far dorare leggermente.
Sfumare con il bicchierino di aceto di riso, o di buon vino bianco (l'aceto di riso da un sapore più fresco e secco al palato, si può dire estivo, da superalcolico...il vino da un gusto più rotondo e dolce, più autunnale).
Aggiungere i bicchieri d'acqua (o comunque fino a coprire a filo i cubetti di zucchine)
Cuocere a fuoco moderato per max 15 min (se gradite le verdure più croccanti bastano 10 minuti)
Nell'attesa di concludere la cottura preparare la guarnizione, tritando grossolanamente la salvia e fleur de sel.
Al termine della cotura "impiattare" servendo in due bicchieri trasparenti (a vostra scelta), unire il sale alla salvia e un goccio d'olio a crudo (mescolare con un cucchiaino dall'alto verso il fondo con movimenti circolari, come si farebbe per mescolare il mojito vero). Completare L'opera con un po' di sale sul bordo del bicchiere.

Cin cin.

*Le zucchine sono un ottimo alimento per chi vuole dimagrire perché contengono pochissime calorie; hanno un buon contenuto di potassio, caroteni e vitamina C. Le zucche invernali soprattutto quelle con la polpa più scura, hanno eccezionali quantità di caroteni, potassio e vitamine del gruppo B. Come altre sostanze ricche di caroteni, le zucche hanno dimostrato un effetto protettivo nei confronti di molti tumori, e in particolare di quello ai polmoni.
**Di questo piccolo bulbo si usa tutto, anche le foglie: sono un forziere di sali che aiutano il corpo a smaltire le calorie in più. Di scalogno ne esistono diverse varietà, caratterizza­te da dimensioni, forma e colori differenti. In Italia è famoso quello di Romagna, allungato e dalla buccia color bruno dorato. Più aromatico della cipol­la, della quale è parente stretto e ha le stesse caratteri­stiche nutrizionali, è invece meno invadente dell’aglio, e in cucina è adatto per preparare soffritti e salse, ma anche per aromatizzare le insalate e le frittate e per essere conservato sott’olio e sotto aceto. Le sue proprietà sono essenzialmente simili a quelle della cipolla ma, in più, lo scalogno è un potente di­sintossicante e favorisce l’accelerazione dei processi metabolici. Per sfruttare appieno tutte le proprietà dello scalogno, se ne utilizzano anche le foglie, da triturare nelle frittate: sono straricche di oligoelementi e di antiossidanti. Se aggiungi un battuto di scalogno alle insalate, ricorda sempre di arricchire il piatto con tanto prezzemolo tritato: questa pianta aromatica, oltre a essere diuretica, neutralizza l’aroma “cipolla” tipico dello scalogno